Gli eventi di Sabrina

La mail Dalla Critica Letteraria Marzia Carocci

 

Cara Sabrina,
 
hai veramente delle grandi doti artistiche, sei quella che si definisce artista completa. Riesci a vivere l’arte con grande rispetto e introspezione.
Ti stimo.
Ho passato l’intera giornata a cercare di estrapolare ciò che i  dipinti che mi hai mandato e alcuni visti in internet, mi davano e devo dirti che mi hai veramente colpito. Sono oltre 35 anni che vivo e lavoro per artisti  e tu sei fra quelli che mi hanno colpito particolarmente non solo per la produzione ma per la grande forza che sento dentro al tuo dimostrare l’arte.
 
Un abbraccio 
Marzia Carocci

Recensione a “Emozioni” a cura della critica Letteraria Marzia Carocci

Il libro di Sabrina Capurro, 

è formato da liriche poetiche e prosastiche dove forte emerge la passionalità di una donna che disperatamente cerca l’amore, il desiderio di essere creatura amata, desiderata, voluta. 

La necessità di scrivere poesia spesso è ricerca di un sé da fare emergere, un bisogno dell’anima.  

Spesso la parola ci aiuta a vedere oltre, a percepire sensazioni e a dissetarsi di emozioni che non ci appartengono vuoi per timore, per incomprensione, solitudine o semplicemente per non osare voli alti.

Sabrina evoca amori, passioni, ricerche di mani, di baci, di carezze da sentire, da tenere strette nelle notti più sole dove solo i sogni diventano amici, sogni che sanno di speranze, di felicità spesso irraggiungibili ma forti e rigeneratori di energie pronte a innalsarsi di nuovo.

L’amore è spesso il principale protagonista di poesie, amore di dolore, di passione, amore di gioie e di dolore. L’amore, che come ogni forte sentimento vive di dualismi e di riflessi spesso incoerenti fra di loro, non vi è amore se non senti dolore quando è irraggiungibile, così come il dolore viene attutito solo dall’amore. 

Sabrina Capurro ne ha trovato l’essenza e con grande impeto emozionale ne canta le voci che diventano sussurri, fiati corti e singulti quando il dolore non scompare o quando questo appare nelle notti più sole e più bisognose di certezze di abbracci e di certezze.

Delicatamente, Sabrina Capurro ferma le immagini e i ricordi, li rivive e con fragilità ne fa canto e dipinto quasi come dipingesse con gli idiomi, ciò che il suo cuore vede. Ricorda amori, attese eterne, tradimenti sofferti e pianti nascosti al mondo.

L’ impressione immediata, durante la lettura delle liriche della poestessa, è quella di una donna che la vita ha piegato e che solo attraverso la ricerca dell’amore viva tutta la forza che dentro si sé la riporti a riprendere voli interrotti.

Un itinerario fatto di parole che costruiscono mancanze ma dove mai, si perde il concetto di vita come deterrente a esistere comunque, al di là dei giorni bui, al di là dei desideri infranti dove spesso vorremmo essere al timone di un viaggio felice che ci renda meno soli, più compresi e finalmente più amati.

Sabrina Capurro, una donna dei giorni nostri che attraverso una grande sensibilità e vulnerabilità ci fa comprendere quanto i rapporti umani, gli amori veri e la passionalità siano costanti ricerche dell’anima in attesa del bello, in quell’esigenza normale che è solo un immane desiderio di amore.

Marzia Carocci

Commento alla pittura di Sabrina Capurro a cura della critica d'arte Marzia Carocci

L’arte pittorica di Sabrina Capurro è sogno e illusione ad occhi aperti, i cromatismi spettacolari della pittrice sono impronte di grande originalità grazie ad una tecnica personale molto persuasiva ed efficace.

La pittrice nei suoi dipinti usa materiali che vanno ben oltre l’olio, il carboncino , il pastello e la china che per altro usa, ma inserisce con gusto ed estrema eleganza, lo smalto per le unghie e gli ombretti cosmetici che arricchiscono di luce e brillantezza i soggetti e i paesaggi che la Capurrorappresenta.

Una pittrice che attraverso le sue innumerevoli opere, riesce ad esprimere i sogni, le passioni, le meditazioni di uomini e donne; i suoi quadri non sono mai pitture inerti e statiche, anzi, ogni suo dipinto prende di fronte a fruitore, un movimento, un respiro, un’ampia dilatazione d’immagine che fa vedere oltre il visibile. 

Tratto deciso, mano ferma che segue costantemente un evolversi di distese, proporzioni, elaborazioni e costruzioni dove le luci colorate prendono spazio alle ombre, sfumature che ammorbidiscono vallate, esaltano cieli, volti, risacche marine, in un susseguirsi di dimostrazioni fra l’onirico, il fantastico, il vissuto e il desiderato.

Tele inizialmente intonse e vuote che come contenitori di elementi naturali e fantasie da evolvere si riempiono di segni, tratti , pennellate e evanescenze da schiarire, scurire, esaltare, annullare, disegni e espressioni pittoriche di grande comunicabilità e trasmissibilità emozionale.

E’ chiara l’intersecazione fra la poesia e la pittura, una confluenza che la nostra autrice ci propone con maestria e capacità dimostrativa; ogni suo quadro, infatti, è la continuità del suo dire poetico narrante quasi che l’autrice interiormente, volesse esprimere le proprie visioni, attese e speranze, attraverso il verbo/idioma e il tratto.

Le immagini affascinano e lasciano l’osservatore in attesa di una continuità poiché la pittrice nelle sue rappresentazioni pittoriche ci porta a vivere frammenti di vita dove il simbolismo rincorre i segni e i tratti, vuoi nel

movimento delle onde, vuoi, nella sensazione del fruscio fra le foglie, vuoi negli occhi espressivi ed eloquenti dei suoi personaggi spesso cullati in una natura amica che abbraccia e che protegge.

Il tutto appare come un incipit a qualcosa che sembra trasformarsi, una mutazione che resta sospesa nell’aria dove la stessa fantasia può sembrarci una mutevole realtà.

Non mancano pitture immaginarie dove unicorni e principesse colorate fanno rappresentazione di sé, così come si “respirano” con gli occhi mari calmi, mari spumosi dalle morbide onde dove l’acqua pare corrente, montagne dalle cime innevate dove il bianco viene esaltato dalla particolare tecnica/cosmetica di Sabrina Capurro che rende vivifico l’intero apparire.

Luci ed ombre immerse nei colori dove la fantasia incontra la realtà in quel connubio che sa di sogno e di speranza. Pennellate e sfumature come carezze da esprimere in quell’incanto che vive nella grande forza artistica che la nostra pittrice sa condividere con pathos e energia esplicativa.

Un’artista che sa comunicare la propria introspezione attraverso ogni forma artistica, la Capurro genera attraverso l’arte figurativa e l’arte evocativa della poesia, ogni sua sensazione ed emozione regalando a chi sa osservare ed ascoltare, quella miriade di vibrazioni emozionali che sanno di grande sensibilità e notevole valore artistico visivo/letterario.

La pittura di Sabrina Capurro riesce a portarci nelle vette più alte di quelle atmosfere che ci danno la possibilità di assorbire emozioni dove il sogno, il desiderio, la realtà diventano un tutt’uno in quella miscellanea di riflessi che costituiscono l’anima umana.

Una pittrice, una poetessa, un’artista che sa comunicare la propria interiorità con garbo, eleganza e delicatezza espressiva. I suoi versi, la sua pittura, sono un collegamento unico e indissolubile perché il suo vivere l’arte è un unico viaggio dove lei ne è comunque la grande protagonista.

Marzia Carocci